Sar(in)degnamente sporca

Quando la principessa Aga Khan disse che la Sardegna non era più come la ricordava in molti le hanno contestato quelle tonnellate di cemento che ha messo suo padre. Come al solito,quando si punta il dito cento ti indicano. Io però non c’entro nulla con il cemento,non sono sardo,non sono nessuno anzi,sono soltanto una persona, con gli occhi. Vedo qui in Sardegna molta spazzatura e vedo che non se ne parla abbastanza. I giornali continuano a descrivere la sardegna come una regione pulita,anzi pulitissima!!

Peccato che ci sia un’altra parte della foto che non fanno vedere perché senno si arrabbiano,i sardi. Perche attacchi la Sardegna e il suo turismo. Ma io ,che vedo anche l’altra parte della foto sono amareggiato. Io che in bici,a piedi,in barca,vedo un sacco di plastica,eternit,pneumatici………..
Questo è il risultato del consumismo,dell’inezia…….No,è il mare e le correnti che la portano li…..già,come se il mare producesse plastica.

Autore: Giovanni Boetti

Sono nato a Milano negli anni 60, li si forma la mia coscienza sociale ma i miei sogni,sarebbe meglio dire quelli di mia madre, a un certo punto prendono il sopravvento e decido di partire. Basta con le manifestazioni,basta con la città. Da sempre amo la natura, compresa quella umana che per me sono una cosa sola. Da uomo faccio parte della natura e da uomo la difendo. Da sempre sono attratto dall’acqua e dai suoi abitanti. Pesci,uccelli tartarughe e barche a vela. Fin da piccolo vado in barca a vela e leggo i libri d’avventura. Dopo qualche anno in Liguria parto alla volta dell’oceano,arrivato ad Antigua incontro l’amore e decido di diventare padre. Ma mentre l’oceano è per il marinaio come per il leviatano,la sicurezza e la libertà,la costa rappresenta un possibile pericolo. Dopo un’altro tormentato periodo nel quale,tra l’altro, creo una società di allestimento barche ad Antibes, la Coast to Coast,lavoro al progetto più importante : la famiglia. Dopo diciassette anni vissuti in Francia mi trasferisco in Sardegna. Finalmente il mare si calma e la vita continua. Con la mia nuova compagna, Teresa e due splendidi figli, tiro facili bordi nelle acque ridossate della Sardegna del nord. In attesa di qualche avventura,questo blog e l’associazione Velapuliamo occupano la mia mente vulcanica,sempre alla ricerca di qualcosa da fare.

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