Azione

Criticare va bene. A me piace. È bello scagliarsi contro il “sistema”. Contro l’Italia,contro il sud,il nord,Madrid,l’Europa,Berlusconi,D’alema. Contro internet,gli americani,contro l’uomo in generale. È un buon passatempo. È facile,lo si può fare seduti al bar o davanti alla tv o a casa con i figli e la moglie. Ci si sfoga,si dicono cose che di solito non scendono in profondità. Luoghi comuni banali. Più difficile è proporre soluzioni. Ma più complicato ancora attuarle. Con questo blog mi sono posto l’obbiettivo di denunciare il problema della spazzatura in Sardegna. Uno dei tanti. Fino a qui facile: possiedo centinaia di foto di luoghi pieni d‘ immondizia. Cole del resto chiunque di voi ormai purtroppo ovunque. Poi mi sono dato l’obbiettivo di promuovere azioni. E qui dopo aver eruttato una valanga di idee mi sono scontrato con la realtà. Per prima cosa la maggior parte delle persone che vorrei aiutare non ha voglia di lavorare gratis. Secondo, le persone intorno a me,hanno imparato a schivare l’impegno grazie alla critica e ai luoghi comuni. Terzo,ma perché cazzo dovrei farlo io quando già pago qualcuno per farlo? Quarto,credi che cambi qualcosa togliendo quattro bottiglie dal bosco? Quinto,e qui mi fermo ma potrei andare avanti fino a domani, se oggi pulisci il bosco,quelli che scaricano sapranno che c’è qualcuno che pulisce e scaricheranno tutti i giorni……… Già. Poi c’è la lobby della spazzatura,la mafia dei comuni,le scie chimiche,gli ufo….. 


Intanto questa roba marcisce,si frantuma,si discoglie. Nessuno fa niente. Qui siamo nel golfo di Cugnana. Vicino a cala di Volpe dove hanno le ville i ricconi. Evidentemente c’è anche qualche poveraccio che non sa dove buttare la spazzatura. Tiè,riccone del cazzo,beccati questo! Magari la gente penserà che sono scemo. Che lavoro gratis per pulire la Costa Smeralda. Io che non sono neanche di qui. Magari però qualcuno dirà: meno male che c’è qualcuno che agisce,dovremmo farlo anche noi.

Autore: Giovanni Boetti

Sono nato a Milano negli anni 60, li si forma la mia coscienza sociale ma i miei sogni,sarebbe meglio dire quelli di mia madre, a un certo punto prendono il sopravvento e decido di partire. Basta con le manifestazioni,basta con la città. Da sempre amo la natura, compresa quella umana che per me sono una cosa sola. Da uomo faccio parte della natura e da uomo la difendo. Da sempre sono attratto dall’acqua e dai suoi abitanti. Pesci,uccelli tartarughe e barche a vela. Fin da piccolo vado in barca a vela e leggo i libri d’avventura. Dopo qualche anno in Liguria parto alla volta dell’oceano,arrivato ad Antigua incontro l’amore e decido di diventare padre. Ma mentre l’oceano è per il marinaio come per il leviatano,la sicurezza e la libertà,la costa rappresenta un possibile pericolo. Dopo un’altro tormentato periodo nel quale,tra l’altro, creo una società di allestimento barche ad Antibes, la Coast to Coast,lavoro al progetto più importante : la famiglia. Dopo diciassette anni vissuti in Francia mi trasferisco in Sardegna. Finalmente il mare si calma e la vita continua. Con la mia nuova compagna, Teresa e due splendidi figli, tiro facili bordi nelle acque ridossate della Sardegna del nord. In attesa di qualche avventura,questo blog e l’associazione Velapuliamo occupano la mia mente vulcanica,sempre alla ricerca di qualcosa da fare.

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