Dire,fare,baciare,lettera,testamento.

Dire. Oggi voglio cominciare col dire. Dire e ridire,mostrare,denunciare. Ancora spazzatura. E pensare che soltanto una settimana fa non c’era. Ma un mese fa ce n’era dell’altra. Un po è volata in mare che è qui vicino. Magari un po’ nelle gole di questi aironi che gracchiano cercando qualcosa da mangiare. Questa tra un mese sarà scomparsa.

Fare.Dovremmo fare qualcosa. Dobbiamo fare qualcosa. Devo fare io qualcosa. Ma cosa? Toglierla e presto. Anche qui,alle vecchie saline di Olbia,vicino al Mater Olbia,ospedale di lusso finanziato dal Qatar,la spazzatura non disturba nessuno. È un carosello a cielo aperto,manca soltanto la musichetta. Qualcuno noterebbe il copertone?

Baciare.Eppure dovremmo tutti baciare questa terra meravigliosa. Colma di essenze. Carica di odori e di stelle. Terra di cultura e di culture. Dai carciofi alle vigne,dalle pecore al granito. Le domus deianas,i nuraghe,i ginepri millenari. Ma invece dei baci ancora le si danno dei calci.

Lettera.Sto scrivendo delle lettere. Lettere aperte poi chiuse nella busta della pigrizia. Chi vuole leggerle lo faccia e per favore mi aiuti. Non so quasi nulla. Vedo però. Vedo che non si cambiano i gesti. Queste non sono tradizioni ma gesta sconsiderate

Testamento. Voglio infine fare il testamento di quest’albero:

“Lascio questa terra a voi umani siate voi sardi oppure no. Possa la mia morte ricordarvi chi eravate,da dove provenite. Chi erano i vostri antenati,come vivevano. Con i rami secchi d’elicriso affumicavano la carne di maiale. Con l’asfodelo accendevano il fuoco e poi vi danzavano attorno. Ora siete tutti all’Auchan. Possiate vivere in pace.”

Autore: Giovanni Boetti

Sono nato a Milano negli anni 60, li si forma la mia coscienza sociale ma i miei sogni,sarebbe meglio dire quelli di mia madre, a un certo punto prendono il sopravvento e decido di partire. Basta con le manifestazioni,basta con la città. Da sempre amo la natura, compresa quella umana che per me sono una cosa sola. Da uomo faccio parte della natura e da uomo la difendo. Da sempre sono attratto dall’acqua e dai suoi abitanti. Pesci,uccelli tartarughe e barche a vela. Fin da piccolo vado in barca a vela e leggo i libri d’avventura. Dopo qualche anno in Liguria parto alla volta dell’oceano,arrivato ad Antigua incontro l’amore e decido di diventare padre. Ma mentre l’oceano è per il marinaio come per il leviatano,la sicurezza e la libertà,la costa rappresenta un possibile pericolo. Dopo un’altro tormentato periodo nel quale,tra l’altro, creo una società di allestimento barche ad Antibes, la Coast to Coast,lavoro al progetto più importante : la famiglia. Dopo diciassette anni vissuti in Francia mi trasferisco in Sardegna. Finalmente il mare si calma e la vita continua. Con la mia nuova compagna, Teresa e due splendidi figli, tiro facili bordi nelle acque ridossate della Sardegna del nord. In attesa di qualche avventura,questo blog e l’associazione Velapuliamo occupano la mia mente vulcanica,sempre alla ricerca di qualcosa da fare.

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