Cercando funghi

Oggi giornata piovosa,fredda e ventosa quaggiù in Sardegna. Le barche sono tutte sbandate col grecale al traverso. Il vento ulula nelle sartie come un branco di lupi e le drizze nervosamente sbattono contro gli alberi infreddoliti. Eppure la belleza è qui in questo luogo salmastro. In mezzo a queste querce da sughero e queste lagune un tempo brulicanti di vita selvaggia. Si sente nell’aria. È come vedere un luogo che fu. Nello sguardo dei cavalli smagriti da un’estate senza fine si vede quel che c’era,c’è e ci sarà. Una terra antica e orgogliosa dove esistono ancora i folletti. Qui li chiamano pastori. È con uno di loro che oggi sono andato a funghi. “Cerchi funghi? Cuccarummeddi?Vieni,ti mostro io dove sono”,cosi ho fatto un cesto di prataioli.Un’uomo antico,superato ma resistente. Resistono malgrado tutto il resto. Sono loro l’essenza della Sardegna.

In cambio gli ho dato un passaggio fino al bar tabacchi,giù verso porto pollo. Arrivati al bar abbiamo bevuto e parlato. Già,un pomeriggio piovoso al bar. Parlando del mio progetto dell’associazione vedo che la gente si anima di speranza. È sempre bello sapere che qualcuno ci crede ancora. Nell’uomo intendo. Io credo in me stesso e siccome non credo di essere il migliore,credo che di gente come e meglio di me ce ne sia parecchia. La parola magica è fare. Dico quel che ho fatto e quel che voglio fare e le persone che incontro mi offrono da bere. Questa settimana brutto tempo quindi niente azioni in mare. Vorra dire che andrò a funghi!

Autore: Giovanni Boetti

Sono nato a Milano negli anni 60, li si forma la mia coscienza sociale ma i miei sogni,sarebbe meglio dire quelli di mia madre, a un certo punto prendono il sopravvento e decido di partire. Basta con le manifestazioni,basta con la città. Da sempre amo la natura, compresa quella umana che per me sono una cosa sola. Da uomo faccio parte della natura e da uomo la difendo. Da sempre sono attratto dall’acqua e dai suoi abitanti. Pesci,uccelli tartarughe e barche a vela. Fin da piccolo vado in barca a vela e leggo i libri d’avventura. Dopo qualche anno in Liguria parto alla volta dell’oceano,arrivato ad Antigua incontro l’amore e decido di diventare padre. Ma mentre l’oceano è per il marinaio come per il leviatano,la sicurezza e la libertà,la costa rappresenta un possibile pericolo. Dopo un’altro tormentato periodo nel quale,tra l’altro, creo una società di allestimento barche ad Antibes, la Coast to Coast,lavoro al progetto più importante : la famiglia. Dopo diciassette anni vissuti in Francia mi trasferisco in Sardegna. Finalmente il mare si calma e la vita continua. Con la mia nuova compagna, Teresa e due splendidi figli, tiro facili bordi nelle acque ridossate della Sardegna del nord. In attesa di qualche avventura,questo blog e l’associazione Velapuliamo occupano la mia mente vulcanica,sempre alla ricerca di qualcosa da fare.

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