Houston abbiamo un problema……

Dal giorno della missione Apollo 13 il problema siamo diventati noi. Se la terra potesse lanciare un sos verso forme di vita sconosciute,se queste forme di vita esistessero,se volessero aiutarla probabilmente ci cancellerebbero da questo pianeta. L’uomo non è malvagio,il problema è l’umanità. Mentre l’uomo segue regole piuttosto semplici tutto sommato,ed è anche quasi sempre vittima degli eventi,l’umanità commette,dietro la tenda della società i peggiori errori. Certo Donald Trump è un’essere umano ma è il portavoce di una società e di un’ideale. I soldi come modello. Nessun essere umano scambierebbe il mare con dei soldi,la società si. Quale folle potrebbe scambiare l’aria che respira,il verde dei campi,gli alberi del bosco con un mondo virtuale? Eppure i nostri figli lo stanno facendo. Chi scambierebbe,di sua volontà la libertà con la rete? Peccato che in natura,quella umana non fa eccezione,gli esemplari di specie gregaria seguano le correnti andando a finire,inconsapevolmente nella rete dei pescatori. Lo gnu nella bocca del coccodrillo. Il numero garantisce la sopravvivenza della specie. Ora però che questo numero sta rompendo il ramo sul quale sta seduto che succederà? Saranno quelli di Houston a trovare una soluzione? Nel mio piccolo mondo trovo ancora spazio per l’impegno. Considero comunque la vita intera un mandala. L’importante della vita è viverla in modo decoroso e saggio. Divertendosi ma ricordando sempre di pensare agli altri,quelli che verranno dopo di noi. Houston,mi sentite?

Autore: Giovanni Boetti

Sono nato a Milano negli anni 60, li si forma la mia coscienza sociale ma i miei sogni,sarebbe meglio dire quelli di mia madre, a un certo punto prendono il sopravvento e decido di partire. Basta con le manifestazioni,basta con la città. Da sempre amo la natura, compresa quella umana che per me sono una cosa sola. Da uomo faccio parte della natura e da uomo la difendo. Da sempre sono attratto dall’acqua e dai suoi abitanti. Pesci,uccelli tartarughe e barche a vela. Fin da piccolo vado in barca a vela e leggo i libri d’avventura. Dopo qualche anno in Liguria parto alla volta dell’oceano,arrivato ad Antigua incontro l’amore e decido di diventare padre. Ma mentre l’oceano è per il marinaio come per il leviatano,la sicurezza e la libertà,la costa rappresenta un possibile pericolo. Dopo un’altro tormentato periodo nel quale,tra l’altro, creo una società di allestimento barche ad Antibes, la Coast to Coast,lavoro al progetto più importante : la famiglia. Dopo diciassette anni vissuti in Francia mi trasferisco in Sardegna. Finalmente il mare si calma e la vita continua. Con la mia nuova compagna, Teresa e due splendidi figli, tiro facili bordi nelle acque ridossate della Sardegna del nord. In attesa di qualche avventura,questo blog e l’associazione Velapuliamo occupano la mia mente vulcanica,sempre alla ricerca di qualcosa da fare.

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