Vita da eremiti

Oggi siamo andati a trovare il nostro presidente,Mauro Morandi detto Mauro da Budelli. Il cielo era grigio e piovoso. La temperatura non superava i dieci/dodici gradi. Il mare aveva lo stesso colore del cielo e a parte Velabonda soltanto un’altra barca a vela solcava queste acque. Malgrado le condizioni la gita a Budelli ha sempre qualcosa di speciale. Gli elementi atmosferici sono la cornice di uno splendido dipinto. E poi come al solito il mio buon umore e quello del Liz,mio caro amico e compagno d’avventura sono la condizione più importante per un viaggio.

L’isuledda,capo d’orso,l’incrocio con i traghetti della Delcomar,la cardinale sud,La Maddalena,il canale di Spargi ed eccola li ad aspettare noi,la spiaggia rosa. Pure sotto questo cielo e questa pioggia battente,con l’onda del libeccio al traverso,splendida e più che mai solitaria.

Un viaggio di piacere ma anche di dovere. Mauro non ha mezzi. Non ha un gommone e soltanto pochi amici gli portano il necessario. Stranamente quelli che dicono che tutti vorrebbero vivere sulla spiaggia rosa oggi non c’erano. Non c’erano i difensori dell’isola che a parole attaccano Mauro perché “abusivo”. Non c’era l’ente parco o la capitaneria. Non c’era nessuno tranne noi,Mauro e qualche gommone di pescatori (?). Non voglio far polemiche ma far riflettere sì: chi c’è qui d’inverno? Che succede qui? Chi controlla le quote dei ricci,del pescato e i metodi di pesca? A chi da fastidio oggi Mauro?

Per fortuna il vino aiuta a discutere e né a me né a Mauro manca la verve. Abbiamo rifornito il guardiano di Budelli di sigarette e viveri,abbiamo mangiato,bevuto e scattato la foto ricordo:

Col sorriso ci ha accolto,col sorriso ci lascia. Ciao Mauro,alla prossima! Velabonda riparte serena verso Cannigione. Sabato ci aspetta un’altra giornata ecologica.

Autore: Giovanni Boetti

Sono nato a Milano negli anni 60, li si forma la mia coscienza sociale ma i miei sogni,sarebbe meglio dire quelli di mia madre, a un certo punto prendono il sopravvento e decido di partire. Basta con le manifestazioni,basta con la città. Da sempre amo la natura, compresa quella umana che per me sono una cosa sola. Da uomo faccio parte della natura e da uomo la difendo. Da sempre sono attratto dall’acqua e dai suoi abitanti. Pesci,uccelli tartarughe e barche a vela. Fin da piccolo vado in barca a vela e leggo i libri d’avventura. Dopo qualche anno in Liguria parto alla volta dell’oceano,arrivato ad Antigua incontro l’amore e decido di diventare padre. Ma mentre l’oceano è per il marinaio come per il leviatano,la sicurezza e la libertà,la costa rappresenta un possibile pericolo. Dopo un’altro tormentato periodo nel quale,tra l’altro, creo una società di allestimento barche ad Antibes, la Coast to Coast,lavoro al progetto più importante : la famiglia. Dopo diciassette anni vissuti in Francia mi trasferisco in Sardegna. Finalmente il mare si calma e la vita continua. Con la mia nuova compagna, Teresa e due splendidi figli, tiro facili bordi nelle acque ridossate della Sardegna del nord. In attesa di qualche avventura,questo blog e l’associazione Velapuliamo occupano la mia mente vulcanica,sempre alla ricerca di qualcosa da fare.

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