Invisibilità

Credo di essere riuscito a fare qualcosa di miracoloso: sono diventato invisibile. La cosa incredibile di questo evento fantastico è che senza accorgermene mi sono trasformato in quello che cerco di combattere. A forza di raccoglierla mi sono perfettamente mimetizzato in questo ambiente che ne è pieno. Di cosa parlo? Ma della spazzatura ovviamente. Fin dall’inizio del mio arrivo mi sono accorto che ognuno qui aveva un modo per evitare la spazzatura. Chi fotografando solo le spiagge deserte,chi decantando le origini del popolo sardo,chi semplicemente passandoci a lato senza in apparenza neanche notarla. I giornali non parlandone ne negano l’esistenza,le associazioni parlano di quella invisibile,la chiamano le microplastiche. Avete presente quello che guarda il moscerino nell’occhio di chi gli sta di fronte,con nell’occhio la trave? Ecco questa è la sensazione che si prova cercando di far sparire qualcosa che secondo molti non esiste. Ho postato quasi 80 articoli e ho collezionato 1 (un) mi piace.Neanche un commento. Certo che su fb quando un tale mi disse: ” avete organizzato male l’evento e l’avete mal pubblicizzato” io ho risposto semplicemente: ” se lo sai fare meglio di me fallo tu,io ti seguo”. Risultato: è sparito. Un risultato straordinario. Ho reso invisibile anche lui.A mano a mano che cerco visibilità divento sempre più invisibile. Non è da poco. Ho provato a contattare tutti,mi manca solo il Papa e la Boldrini ( la spazzatura è femmina e magari……). Ma non dispero perché ci siete (?) voi’i miei adorati followers. Due in Friuli,uno a Budelli,uno a Torino e persino uno a Tempio! Voi mi credete quando dico: ” la spazzatura esiste!” Magari proverò facendo degli opuscoli come quelli che svolazzano indisturbati nelle giornate ventose della Gallura. Comunque ve lo giuro,io l’ho vista. Invece delle stigmati mi si sono bucati i guanti a forza di raccogliere lattine. Ma non temete,non farò come loro,io non farò finta di nulla. Al massimo,se non mi vedrete più in giro sarà che sono diventato l’uomo invisibile.

Autore: Giovanni Boetti

Sono nato a Milano negli anni 60, li si forma la mia coscienza sociale ma i miei sogni,sarebbe meglio dire quelli di mia madre, a un certo punto prendono il sopravvento e decido di partire. Basta con le manifestazioni,basta con la città. Da sempre amo la natura, compresa quella umana che per me sono una cosa sola. Da uomo faccio parte della natura e da uomo la difendo. Da sempre sono attratto dall’acqua e dai suoi abitanti. Pesci,uccelli tartarughe e barche a vela. Fin da piccolo vado in barca a vela e leggo i libri d’avventura. Dopo qualche anno in Liguria parto alla volta dell’oceano,arrivato ad Antigua incontro l’amore e decido di diventare padre. Ma mentre l’oceano è per il marinaio come per il leviatano,la sicurezza e la libertà,la costa rappresenta un possibile pericolo. Dopo un’altro tormentato periodo nel quale,tra l’altro, creo una società di allestimento barche ad Antibes, la Coast to Coast,lavoro al progetto più importante : la famiglia. Dopo diciassette anni vissuti in Francia mi trasferisco in Sardegna. Finalmente il mare si calma e la vita continua. Con la mia nuova compagna, Teresa e due splendidi figli, tiro facili bordi nelle acque ridossate della Sardegna del nord. In attesa di qualche avventura,questo blog e l’associazione Velapuliamo occupano la mia mente vulcanica,sempre alla ricerca di qualcosa da fare.

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