Il potere delle parole

Non ditelo a nessuno ma io non sono nessuno. L’importante è che nessuno lo sappia. Da quando lavoro a questo sogno,quello di avere ragione dell’irragionevole scempio operato da gente senza sogni,mi sono creato una nomea fatta di azioni certo ma anche e soprattutto di parole. Parole come un bagno caldo dopo una fredda giornata piovigginosa d’autunno inoltrato. Perole fresche come una bionda birra all’ombra di una quercia in un caldo poleriggio d’estate. Parole attese,sospirate. Parole serie e appassionate,parole strette fra i denti. Come definire lo schifo dei rifiuti umani nel bel mezzo del paradiso? Schifo? Non basta. Non basta dire “basta” allo schifo o “vergogna” o “delinquenti”. Non basta pretendere gridando e postando faccine arrabbiate che l’ambiente ritorni pulito e selvaggio,bisogna crederci. Bisogna che chi ascolta sia convinto che tu ci creda davvero in questo sogno. Bisogna mischiare le terre dei concetti,tendere l’arco dei pensieri,lasciare che il sogno,mentre lo descrivi diventi realtà per l’ascoltatore. Parole come desideri. Poi dai desideri ai progetti. Dalle parole ai fatti. Fatti nostri,vostri,loro. Sì,fatti loro,dei nostri figli che hanno ereditato questa terra,questo mare,quest’albero malato. A loro lasciamo un sogno lucido. Un sogno disegnato da noi anziani. Un sogno come fosse una storia,la nostra.

Autore: Giovanni Boetti

Sono nato a Milano negli anni 60, li si forma la mia coscienza sociale ma i miei sogni,sarebbe meglio dire quelli di mia madre, a un certo punto prendono il sopravvento e decido di partire. Basta con le manifestazioni,basta con la città. Da sempre amo la natura, compresa quella umana che per me sono una cosa sola. Da uomo faccio parte della natura e da uomo la difendo. Da sempre sono attratto dall’acqua e dai suoi abitanti. Pesci,uccelli tartarughe e barche a vela. Fin da piccolo vado in barca a vela e leggo i libri d’avventura. Dopo qualche anno in Liguria parto alla volta dell’oceano,arrivato ad Antigua incontro l’amore e decido di diventare padre. Ma mentre l’oceano è per il marinaio come per il leviatano,la sicurezza e la libertà,la costa rappresenta un possibile pericolo. Dopo un’altro tormentato periodo nel quale,tra l’altro, creo una società di allestimento barche ad Antibes, la Coast to Coast,lavoro al progetto più importante : la famiglia. Dopo diciassette anni vissuti in Francia mi trasferisco in Sardegna. Finalmente il mare si calma e la vita continua. Con la mia nuova compagna, Teresa e due splendidi figli, tiro facili bordi nelle acque ridossate della Sardegna del nord. In attesa di qualche avventura,questo blog e l’associazione Velapuliamo occupano la mia mente vulcanica,sempre alla ricerca di qualcosa da fare.

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