Peggio dell’incoerenza: far finta di nulla.

Tra le tante cose che non sopporto ve nè una che mi manda in bestia. Vedere persone che dicono una cosa e ne fanno,magari di nascosto, un’altra è molto fastidioso. Ma vedere persone che dicono di fare,di voler fare,di farebbero volentieri che non fanno nulla e anzi,con la scusa che qualcosa hanno pure fatto,che ci hanno provato,che hanno fatto degli sforzi notevoli e bla bla bla ma che poi,quando magari si tratta semplicemente di non mettere nell’umido nient’altro che umido oppure che passano di fianco a vere e proprie discariche abusive,per anni,additando l’amministrazione locale,senza MAI alzare un dito ecco questo davvero per me è il colmo. Sembra chiaro che le persone sono anche disposte a denunciare,condividere post di denuncia,incazzarsi per il povero agnello col ciuccio di Carrefour ma poi,nel silenzio della loro coscienza non fanno nulla. Anzi fanno finta di nulla. La vera battaglia non è il sostegno della coscienza ma bensi la distruzione della pigrizia devastante nella quale versa l’individuo. Da semplice cittadino prima e poi da finto direttore di un’associazione ( già perché Velapuliamo non è ancora un’associazione) ho fatto più io in questi due anni che tutti quelli che conosco messi assieme. Badate io non ho fatto molto. Certo non conosco tutte le realtà associative della Gallura ma più me ne addentro e più mi rendo conto che senza interesse diretto la gente qui continua a far finta di nulla. Cosa bisogna fare per smuovere le braccia? Le coscienze sono gia mosse,quel che manca è il resto. Sembriamo impantanati in una palude dove chi prova a togliere il fango viene aiutato soltanto a parole. Peggio: nei fatti arriva fango di continuo. Di oggi la notizia che la bonifica di Luras era una bufala. Tutti giù a condividere,nessuno che scriva: “ah sì? Adunata generale,si va e si fa il lavoro!”

Macché,niente,nudda. Meglio condividere e far scorrere. Io sto cercando di creare una piattaforma di scambio notizie per intervenire ma nessuno ci pensa ad intervenire eppure questo post ha raggiunto 454 persone. D’altra parte,anche in casa milioni di famiglie vivono quotidianamente lo stesso nefasto atteggiamento da parte dei loro figli. Anche in casa ci sono un sacco di cose da fare per le quali i nostri figli fanno finta di nulla. Confidando nell’intervento di un genitore che risolva loro le situazioni scomode. Abituati ad essere il centro del mondo, i nostri figli ci sfruttano e ci considerano come madre natura: tu mi hai fatto,ora provvedi. Siete figli di una generazione confusa ma non dovete perdere la via. La via della libertà. I vostri genitori hanno commesso il grande errore di porvi al centro del loro universo. Credetemi,non è il vostro. Il vostro universo presto sarà un’immensa discarica dove non esisteranno animali selvaggi. Esisterà soltanto quel che rende. Quando ve ne accorgerete sarà troppo tardi e anche senza figli vi renderete conto che la colpa sarà stata la vostra. Non fate finta di nulla.

Autore: Giovanni Boetti

Sono nato a Milano negli anni 60, li si forma la mia coscienza sociale ma i miei sogni,sarebbe meglio dire quelli di mia madre, a un certo punto prendono il sopravvento e decido di partire. Basta con le manifestazioni,basta con la città. Da sempre amo la natura, compresa quella umana che per me sono una cosa sola. Da uomo faccio parte della natura e da uomo la difendo. Da sempre sono attratto dall’acqua e dai suoi abitanti. Pesci,uccelli tartarughe e barche a vela. Fin da piccolo vado in barca a vela e leggo i libri d’avventura. Dopo qualche anno in Liguria parto alla volta dell’oceano,arrivato ad Antigua incontro l’amore e decido di diventare padre. Ma mentre l’oceano è per il marinaio come per il leviatano,la sicurezza e la libertà,la costa rappresenta un possibile pericolo. Dopo un’altro tormentato periodo nel quale,tra l’altro, creo una società di allestimento barche ad Antibes, la Coast to Coast,lavoro al progetto più importante : la famiglia. Dopo diciassette anni vissuti in Francia mi trasferisco in Sardegna. Finalmente il mare si calma e la vita continua. Con la mia nuova compagna, Teresa e due splendidi figli, tiro facili bordi nelle acque ridossate della Sardegna del nord. In attesa di qualche avventura,questo blog e l’associazione Velapuliamo occupano la mia mente vulcanica,sempre alla ricerca di qualcosa da fare.

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