Rompo? No,tu rompi.

“Scusi, ha appena buttato un mozzicone acceso per terra,potrebbe raccoglierlo?”, ” non rompere!” Forse non l’hai capito ma sei tu che rompi. Sei tu con il tuo gesto che mi stai aggredendo. Mi stai rubando la gioia di vedere crescere l’erba. Con il tuo gesto,che non è insignificante,anzi, stai dicendo: ” chi se ne frega”. Ma non eri tu quello che si lamentava del degrado in cui versa l’Italia? Ti ho capito sai, tu voti perché qualcuno faccia quel che tu non vuoi fare. Oppure voti qualcuno che ti permetta di fare quello che oggi è vietato. Oppure non voti neanche e te ne freghi di tutto. Io no. La terra è di tutti come il mare. Dovresti pensare a quello che dici ai tuoi figli. Sei tu che rompi e che stai rubando il futuro ai tuoi figli. Malgrado il porta a porta butti ancora nel sacchetto quel che hai in mano. C’era scritto: ” plastica” sul bidone al raduno del motocross,perché ci hai buttato il panino? Hai rotto con questi gesti ignoranti. Sono stufo del tuo comportamento. Sei tu che rompi con i tuoi mozziconi,i tuoi fazzolettini,i cotton fioc nel wc. Io non fumo ma se fumassi starei attento a dove butto il mio fumo.Ti butto forse nel giardino i miei rifiuti? Tu li stai buttando nel nostro. Perché? La Sardegna non ha bisogno dei tuoi mozziconi e dei resti del tuo pic nic. Ti lamenti dei costi della politica e non ti accorgi che sei tu che li fai aumentare. Lo sai quanto costa smaltire il secco? Non vuoi gli inceneritori ma fumi e regali allo stato le tasse sul tabacco. Qualcuno dovrà essere pagato per raccogliere i tuoi mozziconi quando basterebbe non gettarli dal finestrino. Qualcuno dovrà aprire il sacchetto che non hai diviso,e sarà pagato per farlo. I tuoi figli dovranno comprare l’acqua perché quella che prima era potabile sarà inquinata. Pagheremo tutti per i tuoi sbagli. Siamo stufi di te,hai rotto!

Autore: Giovanni Boetti

Sono nato a Milano negli anni 60, li si forma la mia coscienza sociale ma i miei sogni,sarebbe meglio dire quelli di mia madre, a un certo punto prendono il sopravvento e decido di partire. Basta con le manifestazioni,basta con la città. Da sempre amo la natura, compresa quella umana che per me sono una cosa sola. Da uomo faccio parte della natura e da uomo la difendo. Da sempre sono attratto dall’acqua e dai suoi abitanti. Pesci,uccelli tartarughe e barche a vela. Fin da piccolo vado in barca a vela e leggo i libri d’avventura. Dopo qualche anno in Liguria parto alla volta dell’oceano,arrivato ad Antigua incontro l’amore e decido di diventare padre. Ma mentre l’oceano è per il marinaio come per il leviatano,la sicurezza e la libertà,la costa rappresenta un possibile pericolo. Dopo un’altro tormentato periodo nel quale,tra l’altro, creo una società di allestimento barche ad Antibes, la Coast to Coast,lavoro al progetto più importante : la famiglia. Dopo diciassette anni vissuti in Francia mi trasferisco in Sardegna. Finalmente il mare si calma e la vita continua. Con la mia nuova compagna, Teresa e due splendidi figli, tiro facili bordi nelle acque ridossate della Sardegna del nord. In attesa di qualche avventura,questo blog e l’associazione Velapuliamo occupano la mia mente vulcanica,sempre alla ricerca di qualcosa da fare.

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