Feic nius

Siamo nel rush finale. Qualsiasi cosa detta,fatta,successa e soprattutto non vera,è un’arma da usare contro l’avversario. La campagna elettrorale impazza e la gente si diverte a farne parte. Le false notizie fanno notizia diventando vere notizie mentre quelle vere,importanti non se le fila nessuno. Scoppiano guerre,muoiono bambini sotto i bombardamenti,si incendiano petroliere riversando migliaia di tonnellate di petrolio in mare,la Corea del sud fa la pace con quella del nord ma tutte insieme ,queste notizie totalizzano al massimo cento condivisioni. Invece la foto con le famiglie nelle roulottes di Amatrice sotto la neve,che il governo italiano non aiuta perché sono soltanto italiani ne totalizza 15,000. Peggio ancora,quel post che parla del nero sul freccia rossa senza biglietto,notizia poi rivelatasi falsa ne ha totalizzato 75,000. Chi l’ha postato? Che importa? Quello che invece importa è che gli italiani vogliono un colpevole che si possa colpire. Se è innocente pazienza. E poi le proposte,tutte farlocche. Se le cose che ci vengono proposte sono fattibili,noi non le votiamo. Noi votiamo chi dice cose impossibili e ci crediamo davvero perché ci piace. Tanto poi possiamo sempre dare la colpa a qualcuno. Come i neri che vengono qui a rubarci il lavoro,il posto sul fraccia rossa. A noi italiani niente. Niente sanità per i nostri ammalati,niente autostrade per i nostri suv,niente monetine nei nostri carrelli della spesa. Ma lo sapete quanto quadagnano coi carrelli? Noi italiani invece lavoriamo e paghiamo le tasse. Il nero lo facciamo perché costretti. Le tasse dovrebbero pagarle loro e gia che ci sono lavorare per noi perché li abbiamo accolti,anzi siamo andati a prenderli. Poveri noi che siamo costretti a scrivere le notizie vere perché il nostro stato non ce le da. Dobbiamo persino inventarle le notizie per sentire quello che vogliamo sentire. Ma perché nessuno vuole darcele? Perché nessun partito ci dice quello che vogliamo sentire? Vogliamo che ci venga detta la verità vera. Al nord vogliamo che ci venga detto che Roma ruba. Al centro che i cinquestelle non sanno fare nulla. Al sud vogliamo che si candidi qualche mafioso e in tutta Italia che c’è un invasione. Nessuno sembra voler dire quello che vogliamo sentire. Ecco perché noi italiani ci organizziamo da soli. Sul web e nelle piazze. Sul web diamo fuoco alla Boldrini e nelle piazze ai barboni. Le feic nius sono una realtà. La realtà di chi vive senza dover pensare troppo e ha bisogno di scambiare due chiacchiere al bar o al lavoro. Gli immigrati si possono incolpare di tutto,anche del terremoto e attraverso di loro dare la colpa al governante di turno che per noi Italiani non fa nulla. Già ma noi italiani che facciamo? Di questo non si parla in campagna elettorale perché gli italiani devono votare. E allora dai,diamoci sotto con i post che stimolano la nostra indignazione.

Autore: Giovanni Boetti

Sono nato a Milano negli anni 60, li si forma la mia coscienza sociale ma i miei sogni,sarebbe meglio dire quelli di mia madre, a un certo punto prendono il sopravvento e decido di partire. Basta con le manifestazioni,basta con la città. Da sempre amo la natura, compresa quella umana che per me sono una cosa sola. Da uomo faccio parte della natura e da uomo la difendo. Da sempre sono attratto dall’acqua e dai suoi abitanti. Pesci,uccelli tartarughe e barche a vela. Fin da piccolo vado in barca a vela e leggo i libri d’avventura. Dopo qualche anno in Liguria parto alla volta dell’oceano,arrivato ad Antigua incontro l’amore e decido di diventare padre. Ma mentre l’oceano è per il marinaio come per il leviatano,la sicurezza e la libertà,la costa rappresenta un possibile pericolo. Dopo un’altro tormentato periodo nel quale,tra l’altro, creo una società di allestimento barche ad Antibes, la Coast to Coast,lavoro al progetto più importante : la famiglia. Dopo diciassette anni vissuti in Francia mi trasferisco in Sardegna. Finalmente il mare si calma e la vita continua. Con la mia nuova compagna, Teresa e due splendidi figli, tiro facili bordi nelle acque ridossate della Sardegna del nord. In attesa di qualche avventura,questo blog e l’associazione Velapuliamo occupano la mia mente vulcanica,sempre alla ricerca di qualcosa da fare.

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