Professionisti e dilettanti

Nessuno di noi italiani salirebbe su una nave comandata da Schettino. Sappiamo tutti quello che questo professionista del mare ha combinato. Nessuno peraltro salirebbe su una nave comandata da qualcuno che fino a ieri faceva l’avvocato,il medico oppure il pasticcere. Non basterebbe, al nuovo comandante, dire semplicemente: ” guardate quello che hanno combinato i professionisti del mare”. Questo esempio vale per quasi tutte le professioni che implicano grandi responsabilità ma a quanto pare non vale per la politica. Meglio essere governati da chiunque piuttosto che da quelli che hanno governato finora. Questo il messaggio. L’esito delle elezioni ha lasciato l’Italia con una ferita che la divide in due,al centro. Dalla ferita,un sangue rossiccio e appiccicoso esce senza saper dove andare. Il dato storico è che la sinistra è morente. Il suo capitano è finito sugli scogli e il relitto della sua nave dovrà essere trascinato verso un nuovo governo,di destra o di scopo.

Comunque la si guardi ,la situazione per la sinistra italiana è alquanto imbarazzante. Se andare a destra significa rinunciare alle proprie radici,l’opzione 5 stelle rappresenta la rinuncia dei principi democratici che hanno ispirato la costituzione nata dalla lotta al fascismo. Infatti, mentre la lega di Salvini dichiara esplicitamente la sua linea razzista,quella dei 5 stelle appare come una democrazia partecipativa calata dall’alto poiché i deputati eletti con i 5 stelle sono vincolati al programma che è dettato dagli iscritti che non sono rappresentativi del popolo. Guardando al ” popolo” dei 5 stelle e in particolare agli eletti,appare evidente la poca professionalità e mi permetto di dire,l’ingenuità. Il nuovo bipolarismo italiano si afferma con forza gridando,in due modi diversi,stop alla globalizzazione. Della globalizzazione però,nè lega nè grillini possono fare a meno,infatti tutti e due gli schieramenti si sono infine detti favorevoli all’unione europea. Per concludere questa mia semplice analisi,come al solito torno al titolo dell’articolo: se i professionisti della politica ci hanno portati sugli scogli,i dilettanti potrebbero affondarci.

Autore: Giovanni Boetti

Sono nato a Milano negli anni 60, li si forma la mia coscienza sociale ma i miei sogni,sarebbe meglio dire quelli di mia madre, a un certo punto prendono il sopravvento e decido di partire. Basta con le manifestazioni,basta con la città. Da sempre amo la natura, compresa quella umana che per me sono una cosa sola. Da uomo faccio parte della natura e da uomo la difendo. Da sempre sono attratto dall’acqua e dai suoi abitanti. Pesci,uccelli tartarughe e barche a vela. Fin da piccolo vado in barca a vela e leggo i libri d’avventura. Dopo qualche anno in Liguria parto alla volta dell’oceano,arrivato ad Antigua incontro l’amore e decido di diventare padre. Ma mentre l’oceano è per il marinaio come per il leviatano,la sicurezza e la libertà,la costa rappresenta un possibile pericolo. Dopo un’altro tormentato periodo nel quale,tra l’altro, creo una società di allestimento barche ad Antibes, la Coast to Coast,lavoro al progetto più importante : la famiglia. Dopo diciassette anni vissuti in Francia mi trasferisco in Sardegna. Finalmente il mare si calma e la vita continua. Con la mia nuova compagna, Teresa e due splendidi figli, tiro facili bordi nelle acque ridossate della Sardegna del nord. In attesa di qualche avventura,questo blog e l’associazione Velapuliamo occupano la mia mente vulcanica,sempre alla ricerca di qualcosa da fare.

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