Santo Stefano

Oggi siamo andati all’isola di Santo Stefano,cala di Villamarina ,di fronte a Palau a pulire. La settimana scorsa ero venuto con dei clienti per portarli a fare un bagno e ho dovuto portarli via. A Cala di Villamarina c’è la statua di Galeazzo Ciano, alta sei metri e rotta in due pezzi. È una statua in granito del luogo e vedendola vengono in mente i periodi bui della storia italiana ma anche l’inflessibilita del tempo che scorrendo come un fiume, scava intere vallate nelle vicende umane. Da anni vengo in questo luogo. Qui si può salire al forte di Santo Stefano e vedere le perle dell’arcipelago. Si possono passare ore ed ore a guardare i vecchi traghetti che da Palau portano turisti e residenti a La Maddalena.

Ho dovuto portar via gli ospiti perché fare un bagno in un luogo magnifico pieno di spazzatura non è proprio il massimo. E siccome ho a cuore questo luogo che, tra l’altro mi da da mangiare perché come quasi tutti qui, io vivo del turismo, vedendo tutto quel degrado ho deciso che sarei tornato con i miei a pulire. Non fa niente se non ho le autorizzazioni, gli accordi con la municipalizzata, l’accordo dell’assessore, dell’ente parco: ho deciso e basta. Quindi ho aspettato di avere un giorno libero e poi, all’improvviso ho postato su Facebook l’annuncio che diceva che saremmo andati, in barca a vela a pulire cala di Villamarina. Hanno risposto in tre: Davide, Ivan e la sua splendida figlia Evaluna più ovviamente io, Teresa e Tommaso, il nuovo marinaio di True Blue. Così dopo aver bevuto un caffè al Cocoloco ci siamo diretti alla barca e abbiamo salpato verso l’isola. Un bel vento da est ed un caldo sole hanno dato il benvenuto alla nostra iniziativa. Teresa al timone mentre noi issavamo le vele e la piccola Evaluna che schiacciava i bottoni dei winch elettrici.

Abbiamo dato ancora davanti alla cala e ci siamo preparati a scendere con il solito equipaggiamento: pettorine gialle, cappellini azzurri, guanti, rastrelli mentre Evaluna indossava dei braccioli. Dopo un’ora avevamo tirato fuori dagli alberi una montagna di spazzatura. Cosa dovrei fare? Lasciare che Evaluna venga sommersa dai nostri rifiuti? Cosa resterà se non facciamo nulla? Oggi non è stata proprio una bella giornata. Ivan è rimasto colpito. Lui vive ad Oristano ma viene da Tempio. Sapeva che c’era immondizia ma non credeva ce ne fosse tanta così.

Ho chiamato l’assessore di La Maddalena che mi ha assicurato che sarebbe passato a prendere tutto. Vedremo. Intanto io penso che così non basta. La natura ha bisogno d’aiuto. Dobbiamo mobilitarci ed essere a migliaia. Dobbiamo far capire ai politici che la natura ci interessa. Ho scritto ai giornali e i giornali hanno scritto di me. Legambiente si è imbucata senza aver fatto nulla. Non siamo in molti a lavorare davvero per un mondo migliore. La terra è la casa di tutti e vorrei che ci tenessimo tutti. Continueremo a lavorare.

Queste immagini non sono nulla a confronto di quello che è la realtà. Venite con noi la prossima volta e lo vedrete. Questo è il raccolto di un’ora in sei, se fossimo stati in sessanta avremmo raccolto dieci volte tanto. La spazzatura non è infinita, si può fare. Ma ho bisogno di gente per smuovere le amministrazioni dal loro torpore. Alla fine Evaluna ha visto cinque adulti che pulivano una spiaggia mentre lei giocava e faceva il bagno. Un giorno forse racconterà ai suoi nipoti di quando gli uomini erano stupidi e che suo papà invece aveva già capito tutto. Dirà che per fortuna c’era gente in gamba che pian piano aveva ripulito le isole.

Siamo quindi tornati veleggiando a Cannigione. Torneremo cara Sardegna, non preoccuparti. Velapuliamo è un regalo per te. Il vento che soffia nelle nostre vele ci porterà nel cuore dei sardi. Insieme ti aiuteremo a ritrovare lo splendore dei tempi antichi.

Autore: Giovanni Boetti

Sono nato a Milano negli anni 60, li si forma la mia coscienza sociale ma i miei sogni,sarebbe meglio dire quelli di mia madre, a un certo punto prendono il sopravvento e decido di partire. Basta con le manifestazioni,basta con la città. Da sempre amo la natura, compresa quella umana che per me sono una cosa sola. Da uomo faccio parte della natura e da uomo la difendo. Da sempre sono attratto dall’acqua e dai suoi abitanti. Pesci,uccelli tartarughe e barche a vela. Fin da piccolo vado in barca a vela e leggo i libri d’avventura. Dopo qualche anno in Liguria parto alla volta dell’oceano,arrivato ad Antigua incontro l’amore e decido di diventare padre. Ma mentre l’oceano è per il marinaio come per il leviatano,la sicurezza e la libertà,la costa rappresenta un possibile pericolo. Dopo un’altro tormentato periodo nel quale,tra l’altro, creo una società di allestimento barche ad Antibes, la Coast to Coast,lavoro al progetto più importante : la famiglia. Dopo diciassette anni vissuti in Francia mi trasferisco in Sardegna. Finalmente il mare si calma e la vita continua. Con la mia nuova compagna, Teresa e due splendidi figli, tiro facili bordi nelle acque ridossate della Sardegna del nord. In attesa di qualche avventura,questo blog e l’associazione Velapuliamo occupano la mia mente vulcanica,sempre alla ricerca di qualcosa da fare.

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