Una scusa per amare

Amare sembra una cosa facile,ovvia. Ad esempio amare i nostri figli. Eppure non è così scontato. Tanto per cominciare bisogna intendersi sul significato di amare che non sempre appare come amore. Quando ad esempio diamo una sculacciata alla nostra nipote perché ha fatto la monella o quando sgridiamo i nostri vecchi perché hanno perso la ragione. Io credo che amare significhi o”ccuparsi di qualcosa o di qualcuno con impegno”. Quindi seguendo questa logica anche l’odio è una forma d’amore ,ovviamente deviata. Ne risulta anche che chi non si occupa di nulla con impegno non ami nulla. Io sono stato fortunato perché da piccolo ho avuto dei grandi maestri: mia nonna,mia madre e mio padre. Mia nonna mi ha insegnato l’amore per la natura che, non mi stancherò mai di dirlo è una sola e comprende la terra,il cielo,il mare e tutti gli esseri viventi dell’universo. Mia madre e mio padre mi hanno insegnato l’amore per il lavoro e per le cose nuove. Ritengo la curiosità una forma d’amore. Quando vado nel bosco in cerca di funghi o quando mi immergo a caccia di un branzino sto cercando di esprimere il mio amore,le mie passioni. La vita purtroppo o per fortuna ha una durata limitata. Voglio cogliere le occasioni che ho per amare il più possibile. Per questo mi trovo a raccogliere rifiuti. Per la bellezza del gesto. La bellezza è la parte visibile dell’amore, il risultato dell’impegno. L’incuria produce orrore.

Lido del Sole, Olbia.

In questo luogo di pace dove vivono tartarughe e fratini,libellule,branzini,orate e fenicotteri, qualcuno ha deciso di venire a scaricare. Il comune con la scusa dei terreni privati non blocca l’accesso ai mezzi e l’incuria come ho detto produce qui l’orrore. Qui come nel fiume gli animali si sono abituati a vivere in mezzo ai frigoriferi,alle stampanti,alla plastica. Vivono e muoiono nelle bottiglie vuote e sono comunque prede e predatori. L’umanità è disumana. L’uomo vede lo scempio e non reagisce anzi, inveisce. Solo pochi amano. Come l’artista vorrei stendere la tempera sull’intera tela che pare ormai compromessa. Basterebbe levare almeno quello che si vede. La natura ci prova con l’erba che cresce avvolgendo qualunque cosa. Ma mentre la natura ha dei limiti, la stupidità umana pare essere sconfinata. Quanto potrà ancora resistere la vita selvaggia? Quanta bellezza stiamo perdendo?

Alleghe, valli del bellunese.

Voglio godermi la vita ma non posso non pensare a cosa lasceremo ai nostri figli. È una questione di responsabilità e di impegno. La politica non si occupa di quel che non produce consenso. Il consenso viene dall’interesse e l’interesse lo si sviluppa a scuola e a casa, da piccoli. La scuola è stata abbandonata dai politici e qui il cerchio si chiude. L’unica speranza siamo noi cinquantenni che abbiamo avuto una scuola d’eccellenza.In Italia siamo noi e noi soltanto che possiamo cambiare le cose perché siamo in proporzione i votanti più numerosi. Siamo in forma e abbiamo forza e lavoro. Abbiamo anche visto com’era prima e sappiamo come mettere a posto le cose. Usciamo da internet, apriamo le finestre del cuore e lasciamo uscire la luce. Illuminiamo di verde e di blu le montagne i fiumi e i mari e riuniamoci nel bosco a festeggiare il ritorno della natura. Mi chiedo come mai gli altri non vedano i rifiuti come li vedo io: una scusa per amare.

Autore: Giovanni Boetti

Sono nato a Milano negli anni 60, li si forma la mia coscienza sociale ma i miei sogni,sarebbe meglio dire quelli di mia madre, a un certo punto prendono il sopravvento e decido di partire. Basta con le manifestazioni,basta con la città. Da sempre amo la natura, compresa quella umana che per me sono una cosa sola. Da uomo faccio parte della natura e da uomo la difendo. Da sempre sono attratto dall’acqua e dai suoi abitanti. Pesci,uccelli tartarughe e barche a vela. Fin da piccolo vado in barca a vela e leggo i libri d’avventura. Dopo qualche anno in Liguria parto alla volta dell’oceano,arrivato ad Antigua incontro l’amore e decido di diventare padre. Ma mentre l’oceano è per il marinaio come per il leviatano,la sicurezza e la libertà,la costa rappresenta un possibile pericolo. Dopo un’altro tormentato periodo nel quale,tra l’altro, creo una società di allestimento barche ad Antibes, la Coast to Coast,lavoro al progetto più importante : la famiglia. Dopo diciassette anni vissuti in Francia mi trasferisco in Sardegna. Finalmente il mare si calma e la vita continua. Con la mia nuova compagna, Teresa e due splendidi figli, tiro facili bordi nelle acque ridossate della Sardegna del nord. In attesa di qualche avventura,questo blog e l’associazione Velapuliamo occupano la mia mente vulcanica,sempre alla ricerca di qualcosa da fare.

One thought on “Una scusa per amare”

  1. Bellissimo commento ,ed è per questo che ti am sempre di più
    Spero che queste parole riescano a fare breccia ,faccendo. Si che riflettano
    😊

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