Insieme per agire

Questa è una scuola d’eccellenza, dove le menti si incontrano. Dove copiare non solo è consentito ma sostenuto. Copiare per capire e per avanzare. Non è ciò che facciamo fin da piccoli? In questa scuola,nelle aule non ci sono le cattedre e i banchi hanno le ruote. Di rado vengono assegnati compiti e gli esami si chiamano verifiche. In questa scuola superiore hanno gli armadietti. Come nei telefilm americani. Quanta fatica sprecata a trascinare tutti quei libri! È Hfarm,di Riccardo Donadon. Pluripremiata fabbrica di uomini. Sarà con noi nell’evento di maggio. Spero che si possa costruire un pezzetto di futuro.Figo no?

Perché i fenicotteri sono bianchi

Normalmente i fenicotteri sono rosa,lo sanno tutti. Dipende dalla loro dieta, a base di carotenoidi. I fenicotteri, si nutrono infatti di alghe e crostacei che contengono questi pigmenti. La tinta del loro piumaggio di conseguenza è anche un indicatore del loro stato di salute: più il colore tende al bianco, più il fenicottero è malnutrito. Che dire di questi malcapitati che filtrano acque putride dove la plastica sciolta e le buste ancora piene di resti di pic nic,campeggiano? Eppure dovrebbe essere più facile riportarsi a casa le bottiglie vuote che portarle piene. Questo piccolo stagno è a cala saccaia,vicino ad Olbia. L’estate scorsa ho assistito in diretta alla morte per asfissia di migliaia di pescetti che erano rimasti intrappolati dall’abbassarsi dell’acqua. Invano ho chiesto il permesso di catturarli e liberarli nel mare. Soltanto la forestale può farlo………
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Prossime mosse

Stavolta,visto che è pure domenica,un po’ di anticipazioni. La prossima mossa sarà aprire l’associazione. Un bel passo di radicamento. Vedere in settimana un commercialista,decidere lo statuto e fissare una data per le firme. Penso di aver trovato i primi soci e la sede,che sarà Arzachena o Cannigione. Secondo la campagna tesseramento. La parte grafica è a cura di mio fratello Marco che gratuitamente farà lay out delle tessere,delle locandine degli eventi e soprattutto del logo ( non vedo l’ora di vederlo). Il costo del tesseramento sarà di €20. Con tale tessera si potrà,a grande richiesta,finalmente fare qualcosinadi semplice per la natura di queste parti. Dovrei senz’altro venderne un po’ visto che sto rompendo le palle a tutti. Non mi aspetto molto dal popolo di fb ma vedremo. Terzo,la ricerca sponsor e partner. Uno sponsor l’ho già trovato: Hfarm,la mitica scuola di Donadon a Treviso,non so ancora però come,quanto e quando. Un’altro è in forse: è un produttore di macchine frantumatrici per plastica di cui non voglio ancora far nome. A Hfarm ho proposto lo sviluppo di una app,dedicata alla Sardegna ma con modello replicabile. Tale app prevede la mappatura completa dei cestini,dei cassonetti,delle diverse tipologie di rifiuti conferibili,delle isole ecologiche con gli orari e i giorni di apertura,delle zone urbane dei ritiri. Una app che si possa arricchire attraverso gli utenti. Qualcosa esiste già ma non c’è il più importante: la posizione dei cassonetti. Dovrebbe aiutare i turisti che non sanno dove mettere la spazzatura. Poi gli ho chiesto la progettazione e la costruzione di un frantumatore manuale da trasportare sui luoghi da ripulire,in modo da ridurre il volume. Poi l’acquisto di una barca a vela,di quelle abbandonate per farci un laboratorio dedicato alle AZIONI e alla didattica. Parlare va bene,fare è meglio. Se il comune ci dà il posto barca,diventerà la sede di Velapuliamo. 


Poi ho chiesto ( quante cose!!!!) una segretaria con la minigonna…………Ho chiesto un mucchio di cose ma la cosa che mi serve di più siete voi. Ci vuole la partecipazione delle persone. L’idea generale è quella di pulire boschi e spiagge. Nel concreto compiere azioni di raccolta differenziata,aiutando i comuni e i privati. Molta gente qui ancora getta rifiuti dal finestrino e poi,al bar dice che il comune non pulisce. Bisogna ripartire dalle azioni concrete. Non ci vuole molto,basta mettersi d’accordo con il comune interessato,ammassare i rifiuti dividendoli e poi il comune passa a ritirarli. Vorrei comprare un carrellino e un gancio traino. Perché in sede vorrei avere modo di fare il ciclo completo del riciclo da mostrare alle scuole. C’è un tipo,Dave Hakkens che va in giro costruendo queste macchine. Con i rifiuti riciclati costruisce oggetti colorati. Figo no?

Azione

Criticare va bene. A me piace. È bello scagliarsi contro il “sistema”. Contro l’Italia,contro il sud,il nord,Madrid,l’Europa,Berlusconi,D’alema. Contro internet,gli americani,contro l’uomo in generale. È un buon passatempo. È facile,lo si può fare seduti al bar o davanti alla tv o a casa con i figli e la moglie. Ci si sfoga,si dicono cose che di solito non scendono in profondità. Luoghi comuni banali. Più difficile è proporre soluzioni. Ma più complicato ancora attuarle. Con questo blog mi sono posto l’obbiettivo di denunciare il problema della spazzatura in Sardegna. Uno dei tanti. Fino a qui facile: possiedo centinaia di foto di luoghi pieni d‘ immondizia. Cole del resto chiunque di voi ormai purtroppo ovunque. Poi mi sono dato l’obbiettivo di promuovere azioni. E qui dopo aver eruttato una valanga di idee mi sono scontrato con la realtà. Per prima cosa la maggior parte delle persone che vorrei aiutare non ha voglia di lavorare gratis. Secondo, le persone intorno a me,hanno imparato a schivare l’impegno grazie alla critica e ai luoghi comuni. Terzo,ma perché cazzo dovrei farlo io quando già pago qualcuno per farlo? Quarto,credi che cambi qualcosa togliendo quattro bottiglie dal bosco? Quinto,e qui mi fermo ma potrei andare avanti fino a domani, se oggi pulisci il bosco,quelli che scaricano sapranno che c’è qualcuno che pulisce e scaricheranno tutti i giorni……… Già. Poi c’è la lobby della spazzatura,la mafia dei comuni,le scie chimiche,gli ufo….. 


Intanto questa roba marcisce,si frantuma,si discoglie. Nessuno fa niente. Qui siamo nel golfo di Cugnana. Vicino a cala di Volpe dove hanno le ville i ricconi. Evidentemente c’è anche qualche poveraccio che non sa dove buttare la spazzatura. Tiè,riccone del cazzo,beccati questo! Magari la gente penserà che sono scemo. Che lavoro gratis per pulire la Costa Smeralda. Io che non sono neanche di qui. Magari però qualcuno dirà: meno male che c’è qualcuno che agisce,dovremmo farlo anche noi.

Padri,figli e madre

Cercando nella mia testa un modo per descrivere la natura mi sono imbattuto in questa riflessione: la madre è una,rappresentata dalla terra nel suo insieme. Essa provvede al sostentamento di tutti,nel presente. La terra con amore distribuisce le risorse del presente,acqua,aria,fuoco e minerali. I padri sono coloro i quali,con le loro azioni definiscono la via. Essi sono molti e lavorano per il futuro del pianeta. Sono gli illuminati,i ricchi in senso lato,con poteri e voleri. I figli sono tutti quelli che necessitano d’aiuto. Sono i pesci del mare che stanno scomparendo,sono i vecchi e i bambini,sono gli ignoranti,i poveri,sono gli alberi dove non piove più. Siamo padri e figli sulla terra e della terra,siamo madri dei nostri figli ma non abbiamo dato noi inizio alla vita. Essa ci è stata data da madre terra. Siamo in grado però di toglierle la vita o almeno una parte. Guerre,cambiamenti climatici,distruzione delle foreste,impermeabilizzazione del suolo,cementificazione,radioattività,sfruttamento delle risorse tanto per citare alcune forme. Diventiamo tutti padri e pensiamo al futuro. Il passato non si può cambiare,il presente sta passando. 

Raccolta differenziata o discarica indiscriminata?

Sto cercando di capire come fare a pulire questo posto e,leggendo decine di articoli ho capito che attualmente si riciclano solo gli imballaggi. Cioè tutto quello che serve a contenere cose. Bottiglie,flaconi,barattoli ecc. Invece i giocattoli per esempio non si riciclano. Il riciclaggio si fa  per una ragione molto semplice: c’è qualcuno che lo paga. Questi soldi vengono restituiti ai comuni.Ci sono moltissimi articoli a riguardo qui di non sto li a spiegare chi dovrebbe pagare e chi paga davvero,tanto lo sapete già : noi tutti! Proprio per questo però è importante fare le cose per bene,dividere,recuperare ma soprattutto non produrne. Non c’è un modo green di consumare. Il risparmio è l’unica soluzione in grado di salvarci dal disastro. È ancora lontano il giorno in cui dalla presa di coscienza si passa ai fatti. Specialmente qui in Sardegna. Un esempio su tutti: mancano i marciapiedi. Fosse facile e comodo camminare,magari andrebbero a piedi….magari! Le piste ciclabili? Neanche l’ombra. Qui ad olbia ce n’è una al Fausto Noce,sempre invasa dai pedoni e circolare,di circa 1 km e poi una che dal centro porta al mare dove,cole per incanto finisce per l’appunto nel mare,di circa 1km. Quindi,1+1=2! Che bello,60.000 abitanti,2 km di pista ciclabile. Ma veniamo al dunque,la plastica. Cosa va nella plastica? Gli imballaggi. Cosa nel secco? Tutto il resto. Qui di sotto i bellissimi cassonetti elettronici di Monticanaglia,presenti ormai da mesi. Dopo aver provato a scassinarli ho chiesto a una signora cole fare per avere la tessera,lei mi ha guardato come per dire: “ deve essere di fuori” e mi ha detto: “ le tessere non ce le hanno date e non si sa quando ce le daranno,ma tanto basta schiacciare il bottone e si aprono”. Ah!

Avviso ai bagnanti!

Quel che dice il cartello di Budelli,in sostanza è: ” qui ognuno fa quel che gli pare quindi state attenti a quello che fanno gli altri.” Per carità,non siamo in Norvegia o in Svezia,non siamo in Germania e neppure in Francia,non siamo in Italia e nemmeno in Sardegna. Magari forse però, si potrebbe dire qualcosa di più a chi visita il gioiello del parco. Che so,tipo: qui non si può………e nemmeno……..Oppure,se non si vuol dare l’impressione di essere troppo intolleranti: “di qui si va…….di là invece…..”. Che dite,sono troppo criticone?