Chi va piano…….

L’altro giorno sono andato a far riparare l’auto e mentre aspettavo ho fatto un giretto intorno alla concessionaria. È incredibile vedere che ovunque la fauna selvaggia si aggrappa disperatamente alla vita. Ho visto una tartaruga, testudo marginatus,una specie proveniente dalla Grecia e ormai praticamente endemica della Sardegna,che stava attraversando la strada. L’ho filmata mentre si nascondeva e si apriva un varco attraverso la plastica. 

​come lei anche molti fenicotteri,volpi e cinghiali vivono in un ambiente devastato. Questa qui sotto è cala Saccaia,vicino a Olbia. Ma com’è che la gente porta a spasso il cane,va a pesca,a passeggio in mezzo a vere e proprie discariche? Proprio ieri il tg regionale diceva che Oristano e Cagliari sono campioni italiani nella raccolta differenziata……forse io vivo in un altro posto. 
Z

Sono i turisti……..

Certo che i turisti sono gente strana. Partono in vacanza con un sacco di cose: pneumatici,ruote di camion,materassi persino un bidet! Non si sa mai. Così con questo scaricabarile nessuno fa nulla. Eppure ora le possibilità di smaltimento ci sono. Certo che bisogna pagare per smaltire i pneumatici,e bisogna chiamare il comune per i materiali ingombranti. Forse hanno ragione loro,i turisti,meglio buttare tutto nel bosco che tanto nessuno controlla……..

Velapulisco 2017

Questo è l’estratto dell’articolo.

Rapporto Velapulisco 2017
Nelle giornate di Sabato 14 e domenica 15 ottobre 2017,in concomitanza con i green days organizzati dall’ente parco della Maddalena e in collaborazione con esso si è svolto l’evento Velapulisco 2017. Cinque barche,un gommone e una quarantina di volontari si sono diretti nell’arcipelago della Maddalena con partenza da Cannigione e da porto pollo con l’intento di raccogliere la spazzatura presente,insaccarla e radunarla in punti di facile accesso per poterla trasportare verso cala Gavetta,nell’isola di La Maddalena dove è stato convenuto,tramite accordo preso con l’assessore all’ambiente Massimiliano Guccini che sarebbe avvenuto il conferimento e lo smaltimento finale. È stato convenuto che il trasporto dalle isole dell’arcipelago all’isola di La Maddalena sarebbe stato effettuato appena possibile dal personale dell’ente parco.

Il lavoro è stato svolto da cinque squadre dalle ore 10,00 am alle ore16,00 pm circa. I luoghi sono stati scelti in accordo con il parco della Maddalena attraverso un colloquio che si è svolto negli uffici del parco tra me ed il direttore Iury Donno nella mattinata di lunedì 2 ottobre. In ragione della insufficiente presenza di persone,mezzi e materiali non è stato possibile intervenire su tutti i luoghi segnalati. Abbiamo scelto quindi:

-Isola di Spargi,cala d’alga dove ha lavorato una squadra di cinque elementi,imbarcazione Bonaventura,skipper Fulvio Curtoni.

-Isola di Santa Maria,cala muro,dove hanno lavorato due squadre,imbarcazione True Blue e Elisa skipper Giovanni Boetti e Manfredi Miceli.

-Isola di Santa Maria,cala G.Marino,in fondo verso la caletta di scalo dove ha lavorato una squadra,imbarcazione Teneraluna,skipper Filippo Manzoni.

-Isola di Razzoli,cala lunga o cala medusa dove ha lavorato una squadra,imbarcazione Velabonda,skipper Theo Boetti.

Il segno rosso evidenzia i punti di intervento,quelli blu i luoghi dove c’è stata segnalata presenza di materiali.

Nel materiale plastico raccolto c’è,in ordine di presenza:

Bottiglie di plastica,taniche di carburante,tubi da irrigazione,tappi di bottiglia,

scarpe,ciabatte,tappi terminali degli ombrelloni,pinne,cordame in polipropilene anche di grosse dimensioni,galleggianti per reti,sedie,catrame,cotton fioc,applicatori di assorbenti interni per signore,pneumatici,bacinelle,segnali da pesca,bottiglie di vetro,vetroresina.

I punti dove è stato radunato il materiale per la raccolta da parte dell’ente parco sono:

Isola di Santa Maria,pontile della Casizza,25 sacchi+ diverso materiale ingombrante.

Isola di Santa Maria,cala muro sulla spiaggia,80/100 sacchi + due copertoni,diverso materiale in fibra di vetro e gomene.

Isola di budelli,spiaggia del Cavaliere lato est,35 sacchi.

Isola di Spargi,pontile di cala corsara, dieci sacchi.

Le barche che hanno partecipato sono:

True Blue,Velabonda,Teneraluna,Bonaventura,Elisa + un gommone di 5 mt

I partecipanti sono stati:

Giovanni boetti,Theo boetti,Teresa porcu,Amatore porcu,Enrico porcu,Fulvio curtoni,Mauro saba,Sandro tiana,Stefano tiana,Franco canu,Corrado pinna,Stefano corda,Fabio carta,Sandro bellu,Sara montironi,Filippo manzoni,Caterina,Massimo Gobbato,Ornella,Daria Marchetti,Ezio Saba,Gabriella Vacca,Michele Benvenuti,Tammy Thomas,Nicola Saba 9 anni,Leo Benvenuti 10 anni,Davin Benvenuti 9 anni,Owen Benvenuti 5 anni,Giusy Visalli,Andrea Minosu,Fabrizio manca,Alberto Galateo,Laura Addis,Carolina Tamponi,Silvestri Simone,Daniele Ciangherotti,Stefan Steinmann,Hernandez Svuzzero,David Willert,Richard Belga,Ornella,Cristina,Mattia Manzoni,Vittoria Boca Gelsi,Silvia Venuti,Werner Stimano,Petra Gloecner,MariaCristina Pampaloni,Fabio e Anna Serra.

Tra di essi un particolare ringraziamento va al Circolo Nautico di Su Ballosu,Riola Sardo e al suo presidente che sono venuti da Oristano per aiutare.

I sacchi e i guanti sono stati forniti in parte da noi stessi,in parte dalla coop Sardamar di Cannigione che teniamo a ringraziare. Ringraziamo tutti i partecipanti tra cui la società di charter Sailing Sicily.

Malgrado l’impegno di noi volontari e dell’ente parco,le isole si presentano ancora molto,molto sporche. Soprattutto nelle zone di difficile accesso. Diversi sono i punti dove l’accumulo di detriti,anche di notevoli dimensioni è visibile.

Segnaliamo a tale proposito la presenza di tre relitti,due sugli scogli ancora apparentemente interi,uno affondato. Segnaliamo anche la presenza di un motore entrobordo con linea d’asse. Tutti questi relitti sono nell’isola di Santa Maria nella caletta dello scalo.Riteniamo necessario un intervento mirato. Oltre agli oggetti di grandi dimensioni per i quali non ci è stato possibile intervenire vi sono grandi quantità di plastica sbriciolata.Le microplastiche sono un pericolo per l’integrità del parco e i detriti di grandi dimensioni nel giro di qualche mese si frantumeranno e diventerà allora impossibile la rimozione.

Il parco dell’arcipelago della Maddalena è unico nel suo genere e non può essere lasciato in questo stato. In due pomeriggi sono stati tolti circa duecento sacchi di detriti plastici di cui molti presenti da anni. Senza voler criticare l’operato dell’ente parco,ognuno dei presenti,vedendo le bottiglie raccolte sbriciolarsi nelle mani si è chiesto come mai nessuno si era preoccupato di toglierli in tempo. Ogni tappo rappresenta una bottiglia frantumata. Cala Muro,che è zona MA,dovrebbe essere particolarmente protetta e curata e invece essendo esposta e non visitabile è piena di plastica.Non essendo degli esperti non possiamo certo affermare le cause o le responsabilità di un tale degrado. Possiamo e aggiungo dobbiamo però fare tutti uno sforzo per cercare di migliorare la situazione.

Un ultima considerazione riguardo all’evento svoltosi: non abbiamo ricevuto alcun aiuto concreto durante le operazioni di raccolta,ne uomini,ne mezzi,ne materiali. Nessuna pubblicità ci è stata concessa e quindi all’evento hanno partecipato soltanto le persone che siamo riusciti a coinvolgere. Abbiamo sostenuto personalmente le spese di trasporto,del cibo e dei sacchi e non ci è stato possibile lasciare un ricordo dell’evento alle persone coinvolte.Si poteva fare di più? Io credo di si. Il volontariato è una grande forza positiva,i partecipanti hanno lavorato con entusiasmo perché ognuno sogna un mondo più pulito e si sente bene sapendo di partecipare al cambiamento. Speriamo di poter ripetere l’evento in primavera e di essere magari sostenuti e guidati. La formula gita in barca a vela per la pulizia delle isole funziona perché è anche un bel modo di affrontare un problema soprattutto grazie al sole e al bellissimo mare della Sardegna.

Sar(in)degnamente sporca

Quando la principessa Aga Khan disse che la Sardegna non era più come la ricordava in molti le hanno contestato quelle tonnellate di cemento che ha messo suo padre. Come al solito,quando si punta il dito cento ti indicano. Io però non c’entro nulla con il cemento,non sono sardo,non sono nessuno anzi,sono soltanto una persona, con gli occhi. Vedo qui in Sardegna molta spazzatura e vedo che non se ne parla abbastanza. I giornali continuano a descrivere la sardegna come una regione pulita,anzi pulitissima!!

Peccato che ci sia un’altra parte della foto che non fanno vedere perché senno si arrabbiano,i sardi. Perche attacchi la Sardegna e il suo turismo. Ma io ,che vedo anche l’altra parte della foto sono amareggiato. Io che in bici,a piedi,in barca,vedo un sacco di plastica,eternit,pneumatici………..
Questo è il risultato del consumismo,dell’inezia…….No,è il mare e le correnti che la portano li…..già,come se il mare producesse plastica.